
"Oggi vorrei dire a chi sta male di non aver paura, di cercare con calma le risposte nel passato, ma sopratutto di cercare la comprensione e l’affetto di chi gli vuole davvero bene.
Oggi vorrei prendere tutto il dolore che mi sono portato dentro e raccontarlo a chi è soltanto al inizio di questo cammino e sta soffrendo.
Gli spieghierei che ci vogliono tempo e pazienza… e poi ancora tempo e ancora pazienza.
Perché non siamo tutti uguali, ed è bene cosi, e ognuno va avanti a modo suo, con i suoi tempi e i suoi modi.
È vero, imparare ad amarsi è difficile, e questo è quanto.
Bisogna rispettare l’orologio del cuore, prendere le distanze, ascoltare la propria fragilità. È cosi delicato, il mondo che custodiamo: non si può avere fretta.
C’è un percorso da compiere. Lungo o breve che sia, dobbiamo seguirne le curve, le salite, i tratti più insidiosi, assecondare il tempo e il mutare delle stagioni. E, con fatica, prima o poi qualcosa succederà.
Non sappiamo mai quanto manchi all’arrivo.
Può essere questione di minuti, si può aspettare lustri o ci si può morire.
Io ci ho messo giusto giusto… trent’anni e una chiacchierata con papà."
(TZN)

